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Analisi di bilancio| Beni concessi ai Soci |
| Martedì 10 Gennaio 2012 08:40 |
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Entro il 31 marzo 2012 dovrà essere inviata all’Agenzia delle Entrate apposita comunicazione dell’esistenza di beni concessi in uso ai soci, completa dell’indicazione del valore di mercato del diritto e del corrispettivo effettivamente applicato. Lo prevede il D.L. n. 138/2011 (c.d. “Manovra di Ferragosto 2011”) che stabilisce, tra l’altro, con decorrenza dal 2012, che in capo alla società concedente, i costi relativi ai beni dell'impresa concessi in uso all’utilizzatore (socio/familiare) sono indeducibili dal reddito d’impresa, se il corrispettivo annuo risulta inferiore al valore di mercato del diritto di godimento di detti beni. Diversamente, in capo al socio va tassata la differenza tra il valore di mercato e il corrispettivo pagato per l’uso del bene stesso.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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